Quando sono obbligatori i cookie?

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Capire quando sono obbligatori i cookie richiede il rispetto delle Linee guida del Garante. L'obbligo sussiste in questi casi: Installazione di cookie di profilazione o analytics non anonimi Presenza di banner per raccogliere il consenso informato Necessità di fornire un'informativa specifica secondo il GDPR Le sanzioni raggiungono 20 milioni di euro o il 4% del fatturato aggiornato al 2025.
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Quando sono obbligatori i cookie? Sanzioni fino a 20 milioni

La gestione di quando sono obbligatori i cookie incide direttamente sulla conformità legale dei siti web. Ignorare queste regole espone i titolari a pesanti ripercussioni pecuniarie e controlli rigorosi da parte delle autorità. Comprendere correttamente i requisiti informativi permette di proteggere i dati degli utenti ed evitare perdite finanziarie derivanti da banner non conformi.

Quando il banner dei cookie è obbligatorio? (Risposta breve)

Un sito web deve mostrare un cookie banner solo quando utilizza cookie di profilazione, di marketing o di terze parti che tracciano il comportamento dell’utente per finalità non strettamente necessarie al funzionamento del servizio. I cookie tecnici (ad esempio quelli che gestiscono il carrello della spesa o mantengono attiva la sessione di login) sono esenti da banner perché considerati essenziali. Questa distinzione deriva dal GDPR e dalla normativa ePrivacy, che impongono il consenso preventivo per i cookie invasivi, mentre per quelli tecnici è sufficiente un’informativa nella cookie policy.

Qual è la differenza tra cookie tecnici e cookie di profilazione?

La confusione tra queste due categorie è la causa principale dei banner non conformi. I cookie tecnici sono quelli indispensabili per erogare il servizio richiesto dall’utente: ad esempio memorizzare gli articoli nel carrello, autenticarsi in un’area riservata o ricordare le preferenze di lingua. Non necessitano di consenso preventivo, ma vanno comunque descritti in una cookie policy facilmente accessibile. Al contrario, i cookie di profilazione – spesso installati da terze parti – raccolgono dati sul comportamento di navigazione per finalità pubblicitarie, statistiche avanzate o marketing comportamentale. Per questi ultimi, il consenso deve essere raccolto tramite un banner ben visibile, prima che il cookie venga installato sul dispositivo dell’utente.

Il caso particolare dei cookie analytics

Google Analytics, per esempio, non è automaticamente un cookie tecnico. L’uso di strumenti di analisi richiede il consenso se i dati vengono utilizzati per profilazione, configurando un chiaro caso di cookie analytics obbligo consenso se l'anonimizzazione dell'IP non è attiva. In breve: se i dati servono solo a misurare il traffico in forma aggregata e anonima, si può applicare l’esenzione; in caso contrario, serve il banner.

Cosa prevede la normativa europea e italiana nel 2026?

Il quadro normativo resta il GDPR (Regolamento UE 2016/679) e la direttiva ePrivacy, attualmente in fase di revisione a livello europeo. In Italia, il Garante per la protezione dei dati personali ha emanato Linee guida specifiche sui cookie, chiarendo che il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile. Nel 2025, il Garante ha proseguito i controlli e gli accertamenti su banner fuorvianti (ad esempio con pulsanti “continua senza accettare” non facilmente individuabili). [1] Le sanzioni per chi non adegua il proprio banner possono arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuo, a seconda della violazione più grave.

Le novità all’orizzonte: consenso a livello di browser

Nel 2026 l’attenzione si sta spostando verso soluzioni tecniche che consentirebbero agli utenti di esprimere le proprie preferenze di tracciamento una volta per tutte a livello di browser, riducendo il numero di banner. Il progetto “Google Privacy Sandbox” e iniziative simili mirano a sostituire i cookie di terze parti con API integrate nel browser. Il futuro delle norme sull’ePrivacy probabilmente incorporerà queste tecnologie, ma per ora rimane obbligatorio richiedere il consenso tramite banner quando si utilizzano cookie non tecnici.

Quali strumenti aiutano a rendere il banner conforme?

Ormai la maggior parte dei gestori di siti si affida a CMP (Consent Management Platform) che automatizzano il blocco dei cookie prima del consenso e gestiscono il rinnovo del consenso ogni 6-12 mesi. Piattaforme come Cookiebot, iubenda o CookieYes offrono modelli pronti e integrazioni con i principali CMS. La scelta di una CMP ben configurata riduce drasticamente il rischio di sanzioni, purché si verifichi che il banner sia effettivamente in grado di bloccare i cookie di terze parti in attesa dell’accettazione – un aspetto che spesso viene trascurato.

Confronto: cookie tecnici, di profilazione e analytics con impostazioni privacy

Come riconoscere le tre categorie principali

Per capire quando serve davvero il banner, è utile confrontare le caratteristiche dei cookie in base alla loro funzione e al trattamento dei dati.

Cookie tecnici

  1. Garantire la fruizione del servizio (carrello, login, sicurezza, preferenze di navigazione)
  2. PHPSESSID, wp-settings, cookie di bilanciamento del carico
  3. NO – basta una cookie policy informativa
  4. Nullo se l’informativa è chiara

Cookie di profilazione / marketing

  1. Tracciare l’utente per mostrare annunci personalizzati, creare profili di comportamento
  2. Google Ads remarketing, Facebook pixel, cookie di retargeting di terze parti
  3. SÌ – consenso obbligatorio prima dell’installazione
  4. Molto alto se installati senza consenso o con dark pattern

Cookie analytics (modalità privacy-friendly)

  1. Misurare il traffico in forma aggregata, anonima e senza profilazione
  2. Google Analytics con IP anonimizzato e condivisione disabilitata, Matomo on-premise
  3. NO se le impostazioni garantiscono l’anonimizzazione (es. IP anonimo, condivisione dati disattivata)
  4. Basso se la configurazione è documentata, ma va comunque dichiarato in cookie policy
La linea di confine è chiara: se un cookie può essere considerato strettamente necessario per fornire il servizio, non serve banner. In tutti gli altri casi, il consenso preventivo è obbligatorio. L’analytics può rientrare nei tecnici solo quando la configurazione elimina ogni possibilità di profilazione. Ignorare queste distinzioni espone a multe elevate e a danni reputazionali.

L’e-commerce di Marco: dal panico alla conformità in 7 giorni

Marco, titolare di un negozio online di abbigliamento a Bologna, ha ricevuto a febbraio 2026 una raccomandata dal Garante Privacy: il suo sito installava cookie di Facebook Pixel e Google Ads senza alcun banner e senza informativa. Marco era nel panico – rischiava una sanzione fino a 20.000 euro.

La sua prima reazione è stata installare un banner gratuito trovato su WordPress, ma si è accorto che i cookie di terze parti venivano caricati comunque prima che l’utente cliccasse su “accetta”. Il sito continuava a tracciare i visitatori senza consenso valido.

Dopo aver consultato un consulente privacy, Marco ha capito che il blocco preventivo è fondamentale. Ha scelto una CMP professionale che blocca tutti i cookie non tecnici fino all’accettazione. Ha anche riscritto la cookie policy specificando ogni singolo cookie e la sua durata.

Il sito è tornato a regime in una settimana. Il Garante ha archiviato il procedimento dopo che Marco ha fornito la documentazione della corretta implementazione. Oggi il suo e-commerce non solo è a norma, ma ha anche registrato un calo di rimbalzo perché gli utenti si fidano di più vedendo un banner trasparente.

Punti da Notare

Distinguere sempre cookie tecnici da quelli di profilazione

I cookie strettamente necessari al funzionamento non richiedono banner. Tutti gli altri – marketing, retargeting, analytics non anonimizzati – necessitano di consenso preventivo.

Il banner deve bloccare i cookie prima del consenso

Implementare un banner senza blocco effettivo è inutile e rischioso. Usa una CMP che impedisca il caricamento dei cookie di terze parti fino all’accettazione.

Aggiorna il consenso ogni 6-12 mesi e documenta tutto

Il consenso scade dopo un periodo ragionevole. Conserva le prove del consenso (log, timestamp) per almeno 2-3 anni per dimostrare la conformità in caso di controllo.

Se desideri approfondire la gestione del consenso, scopri se I cookie si devono accettare? per navigare in totale sicurezza.
Le sanzioni sono reali e in aumento

Nel 2025 il Garante ha intensificato i controlli, con multe anche per siti di piccole dimensioni. Non rimandare l’adeguamento, soprattutto se utilizzi servizi pubblicitari.

Domande Comuni

Devo mettere il banner anche se uso solo Google Analytics?

Dipende dalla configurazione. Se hai attivato l’anonimizzazione dell’IP e disattivato la condivisione dei dati con Google per finalità di marketing, puoi considerare Google Analytics come cookie tecnico e quindi non richiedere il banner. In ogni caso è obbligatorio menzionarlo nella cookie policy. In caso di dubbi, meglio richiedere il consenso: il rischio di una sanzione è maggiore di un leggero calo nelle accettazioni.

Cosa rischio se non metto il banner dei cookie?

Il Garante Privacy può avviare un procedimento sanzionatorio. Le multe variano da alcune migliaia a decine di migliaia di euro per violazioni singole, ma nei casi più gravi (mancata informativa su larga scala) possono arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale. Nel 2025 sono stati emessi provvedimenti sanzionatori per violazioni sui cookie. [3]

Il consenso deve durare per sempre?

No, la normativa consiglia di rinnovare il consenso almeno ogni 6-12 mesi. Molte CMP lo fanno in automatico. Inoltre l’utente deve poter ritirare il consenso con facilità in qualsiasi momento, attraverso un apposito link o un pulsante nel footer del sito.

Posso usare un banner che ha solo il tasto “ok” e nessuna opzione di rifiuto?

No. Il Garante considera questo tipo di interfaccia una “dark pattern” perché non garantisce un rifiuto semplice quanto l’accettazione. Il banner deve offrire sia il tasto “accetta” sia un’alternativa per rifiutare o per gestire le preferenze, con pari evidenza visiva.

Informazioni di Riferimento

  • [1] Garanteprivacy - Nel 2025, il Garante ha inviato oltre 200 avvisi a siti che utilizzavano banner fuorvianti (ad esempio con pulsanti “continua senza accettare” non facilmente individuabili).
  • [3] Garanteprivacy - Nel 2025 sono state emesse oltre 50 sanzioni in Italia per violazioni sui cookie, con importi medi intorno ai 15.000-20.000 euro.