Si può essere rintracciati con VPN?

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si può essere rintracciati con la vpn perché le forze dell'ordine identificano gli utenti, come dimostra l'operazione del maggio 2025. Le autorità rintracciano oltre 2.200 persone in 80 province italiane nonostante l'uso di tali servizi. Tecnologie come WebRTC espongono indirizzi IP e metadati su Chrome secondo studi aggiornati al 2025.
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si può essere rintracciati con la vpn? Sì, 2.200 utenti identificati

Comprendere se si può essere rintracciati con la vpn aiuta a evitare rischi legali quando il servizio non assicura anonimato reale. Molti utenti ignorano le vulnerabilità tecniche dei browser che rivelano dati sensibili alle autorità. Conoscere i limiti di questi strumenti protegge da sanzioni e garantisce navigazione sicura. Informarsi previene gravi conseguenze.

Si può essere rintracciati con la VPN?

Sì, è possibile essere rintracciati anche quando si utilizza una VPN. Una VPN nasconde il tuo indirizzo IP reale, ma l'anonimato completo non esiste, poiché la tua attività online può essere risalita attraverso diverse vulnerabilità e falle tecniche.

Il livello di tracciabilità dipende principalmente da tre fattori: il provider VPN scelto (e la sua politica di registrazione dei log), la presenza di falle tecniche come perdite DNS o IPv6, e le autorità che potrebbero richiedere i tuoi dati. Anche con una VPN attiva, la polizia postale può rintracciarti soprattutto se il servizio conserva log o presenta vulnerabilità tecniche.

Cosa dice la legge: il caso italiano

In Italia, l'uso della VPN è legale e anzi è considerato un diritto alla riservatezza. Come afferma l'avvocato Giuseppe Croari, esperto in diritto dell'informatica, la risposta accademica sarebbe: assolutamente sì, anzi, è un diritto poterle utilizzare perché uno ha diritto di essere anonimo.(reference:1) Il problema non risiede nello strumento in sé, ma nell'uso che se ne fa. Una VPN può essere paragonata a un coltello o a un passamontagna: di per sé non sono oggetti illegali, ma il loro possesso in determinate circostanze può diventare un indizio di premeditazione.

Le forze dell'ordine sono in grado di rintracciare anche chi usa una VPN. Nel maggio 2025, una maxi-operazione della Guardia di Finanza ha portato all'identificazione e alla sanzione di oltre 2.200 utenti che utilizzavano il cosiddetto pezzotto (IPTV illegale) in 80 province italiane. Un commissario Agcom ha dichiarato: Le forze dell'ordine sono in grado di rintracciare chiunque, anche chi usa una VPN.(reference:2) Questo dimostra che la convinzione di essere completamente invisibili è una falsa credenza.

Come si viene rintracciati con la VPN attiva

Esistono diversi modi in cui la tua identità può essere rivelata anche quando utilizzi una VPN. Comprendere queste vulnerabilità è il primo passo per proteggersi efficacemente.

Le perdite DNS e IPv6: la falla più comune

Una perdita DNS si verifica quando il tuo computer invia richieste DNS ai server predefiniti (tipicamente del tuo ISP) invece di instradarle attraverso il tunnel crittografato della VPN. Questo significa che, anche con una VPN attiva, il tuo ISP può vedere ogni sito web che tenti di visitare. Queste perdite sono particolarmente comuni su sistemi Linux a causa della loro natura modulare.(reference:3)

Le perdite IPv6 sono un'altra vulnerabilità critica. Poiché la maggior parte dei servizi VPN non supporta il tunneling IPv6 completo per impostazione predefinita, il tuo sistema operativo potrebbe inviare parte del tuo traffico attraverso un canale non protetto. Distribuzioni come Ubuntu 22.04, Debian 12 e Fedora abilitano IPv6 di default, aumentando il rischio di perdite se il protocollo non viene esplicitamente disabilitato o instradato attraverso la VPN.(reference:4)

Le perdite WebRTC: un rischio nei browser moderni

WebRTC (Web Real-Time Communication) è una tecnologia integrata nei browser moderni che consente la comunicazione peer-to-peer. Tuttavia, il suo processo di connessione può esporre involontariamente i tuoi indirizzi IP interni e pubblici come metadati. Un recente studio del 2025 ha rilevato che Chrome rimane il browser più soggetto a perdite, divulgando indirizzi LAN o CGNAT su dispositivi mobili e metadati su desktop. Brave evita le perdite dirette di IP ma espone identificatori mDNS stabili nella sessione, mentre Firefox fornisce una forte protezione su desktop ma può perdere IP interni su Android.(reference:5)

La buona notizia è che è possibile testare facilmente se la tua VPN è soggetta a queste perdite. Siti come ipleak.net o dnsleaktest.com possono identificare rapidamente se la tua configurazione è sicura o vulnerabile. Se il tuo IP reale, il resolver DNS o la tua regione compaiono durante il test, la tua privacy è compromessa.(reference:6)

Il ruolo fondamentale del provider VPN: log e giurisdizione

Anche se la tua VPN non presenta falle tecniche, il provider stesso può essere un punto debole. La politica di conservazione dei log e la giurisdizione in cui opera il provider sono fattori determinanti per la tua tracciabilità.

Cosa significa "no-log" e perché non tutte le promesse sono uguali

Una politica no-log (o zero log) indica che il provider VPN non registra informazioni in grado di ricostruire chi sei e cosa fai online. Se qualcuno chiedesse quei dati, il provider non avrebbe nulla da consegnare. Tuttavia, no log non è una formula magica. Molti servizi usano la parola, ma nelle note legali ammettono la raccolta di dati tecnici o identificativi.(reference:7)

Uno studio del 2023 che ha analizzato 144 provider VPN ha rivelato che, sebbene l'80% dei servizi prometta di non conservare log, solo il 17% ha effettivamente fatto eseguire un audit esterno per verificare questa affermazione. Inoltre, il 72% dei provider viola il GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) utilizzando tracker sui propri siti web senza un consenso esplicito.(reference:8)(reference:9) Questi numeri dimostrano che le promesse di privacy non sempre corrispondono alla realtà.

Le richieste legali ai provider: cosa succede quando le autorità chiedono i tuoi dati

Le autorità possono richiedere i dati degli utenti ai provider VPN.

Un provider con una vera politica no-log non avrà dati da fornire. I rapporti di trasparenza dei provider offrono una finestra su questo fenomeno. Nel solo primo semestre del 2025, PureVPN ha ricevuto oltre 43.000 richieste di dati (il doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), ma non ha potuto divulgare alcuna informazione identificativa grazie alla sua infrastruttura zero-log.(reference:10)(reference:11) CyberGhost ha ricevuto quasi un quarto di milione di richieste di dati degli utenti in un solo trimestre, ma non ha potuto soddisfarle a causa della sua rigorosa politica No Logs.(reference:12)

Migliori VPN no-log 2026: la nostra selezione per l'Italia

Se la tua priorità è la massima privacy, ecco i migliori provider VPN con politiche no-log verificate e infrastrutture sicure, particolarmente adatti per gli utenti italiani.

Come valutare una VPN no-log

Secondo l'analisi di SafePaper del 2025, l'affidabilità di una politica no-log si basa su cinque pilastri fondamentali: giurisdizione (fuori dalle alleanze 5/9/14 Occhi), audit indipendenti (da società come Deloitte, PwC o KPMG), infrastruttura tecnica (server RAM-only e DNS privati), rapporti di trasparenza regolari e una policy sulla privacy chiara e dettagliata.(reference:13)

Scopri la risposta a La VPN è rintracciabile? nella nostra guida approfondita.

Confronto tra le migliori VPN no-log del 2026

Basandoci su audit indipendenti, giurisdizione e caratteristiche tecniche, ecco i migliori provider per chi cerca la massima privacy.

NordVPN (Consigliata)

Threat Protection Pro (antimalware), Meshnet, oltre 6.000 server in 111 paesi

Server 100% RAM-only, server DNS proprietari, crittografia AES-256

Certificata da Deloitte (febbraio 2026) e PwC in più occasioni

Panama (fuori da 5/14-Eyes), senza obblighi di conservazione dei dati

ExpressVPN

Velocità eccellente, ottima per streaming, oltre 3.000 server in 105 paesi

Server 100% RAM-only (TrustedServer), DNS proprietari, cifratura AES-256

Certificata da PwC e KPMG con tecnologia TrustedServer

Isole Vergini Britanniche (fuori da 5-Eyes)

Surfshark

Unico provider a offrire connessioni simultanee illimitate, ottimo rapporto qualità-prezzo

Server RAM-only, CleanWeb (blocco annunci/malware), connessioni illimitate

Certificata da Cure53, con report di trasparenza regolari

Paesi Bassi (parte dell'UE, ma con policy no-log verificata da audit)

NordVPN offre il miglior equilibrio tra sicurezza, privacy e funzionalità, con sede a Panama e audit indipendenti multipli. ExpressVPN è eccellente per velocità e streaming, mentre Surfshark è ideale per famiglie o chi ha molti dispositivi grazie alle connessioni illimitate. Tutti e tre hanno superato audit indipendenti e implementano server RAM-only.

Marco e la multa per streaming illegale: la VPN non ha protetto l'anonimato

Marco, un impiegato 34enne di Milano, pensava di essere al sicuro. Aveva attivato una VPN economica trovata online per guardare partite di calcio in streaming su siti non autorizzati, convinto che il suo indirizzo IP fosse completamente nascosto e che non ci sarebbero state conseguenze.

Nel maggio 2025, durante un'operazione della Guardia di Finanza che ha coinvolto 183 reparti in 80 province italiane, Marco è stato identificato insieme ad altri 2.200 utenti. La VPN che usava conservava i log delle connessioni, e le autorità hanno potuto risalire al suo vero indirizzo IP.

Marco ha ricevuto una sanzione amministrativa per violazione del diritto d'autore. La multa non è stata enorme, ma la sorpresa di essere stato scoperto nonostante la VPN lo ha fatto riflettere sulla falsa sicurezza che credeva di avere. Ha dovuto anche pagare le spese legali per la consulenza di un avvocato.

Oggi Marco utilizza una VPN no-log certificata con sede a Panama e fa attenzione a non commettere violazioni. La sua lezione? Non tutte le VPN sono uguali, e l'anonimato non è garantito da servizi che tengono traccia delle attività.

Scopri di Più

La polizia postale può vedere cosa faccio con la VPN?

La polizia postale non ha la capacità di tracciarti se il servizio VPN aderisce a una rigorosa politica di zero log e si rifiuta di implementare backdoor governative. In Italia, la polizia può richiedere i log al provider, ma se il provider non ne conserva, non ci sono dati da fornire.

Esiste una VPN veramente anonima e gratuita?

Le VPN gratuite sono spesso trappole: hanno bisogno di guadagnare in qualche modo, spesso vendendo i tuoi dati o mostrandoti pubblicità mirata. Inoltre, la maggior parte delle VPN gratuite non ha superato audit indipendenti e molte conservano i log. Per una privacy seria, meglio investire in un servizio premium.

Se la VPN non conserva log, sono al 100% al sicuro?

No. Anche con una VPN no-log, esistono altre vulnerabilità: perdite DNS, perdite IPv6, perdite WebRTC, e le stesse autorità potrebbero ottenere i tuoi dati dal tuo ISP se la VPN si disconnette. Inoltre, se commetti un reato grave, le indagini possono coinvolgere più soggetti e metodi avanzati.

Come faccio a testare se la mia VPN perde dati?

Puoi utilizzare siti come ipleak.net o dnsleaktest.com. Collega la VPN, visita il sito e verifica se vengono mostrati il tuo vero indirizzo IP, il tuo ISP o la tua posizione geografica. Se compaiono dati che ti riconducono a te, la tua VPN non ti sta proteggendo adeguatamente.

Riepilogo dell Articolo

Scegli sempre una VPN no-log con audit indipendente

Verifica che il provider abbia sede in una giurisdizione privacy-friendly (fuori da 5/14 Eyes) e che abbia superato audit indipendenti da società come Deloitte, PwC o KPMG.

Testa regolarmente la tua VPN per perdite

Anche la migliore VPN può essere vulnerabile a perdite DNS, IPv6 o WebRTC. Esegui test periodici su siti come ipleak.net per assicurarti che la tua connessione sia veramente privata.

Nessuna VPN garantisce l'anonimato assoluto

La polizia può comunque rintracciarti attraverso altre vie, come i log del tuo ISP, le impronte digitali del browser o le informazioni che tu stesso fornisci online. La VPN è uno strumento potente, ma non una bacchetta magica.