Che cosa indica questo?

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In italiano che cosa indica questo riguarda oggetti vicini a chi parla nello spazio o nel tempo. Al contrario codesto si riferisce a ciò che è vicino a chi ascolta ma rappresenta meno dell'1% dei dimostrativi usati quotidianamente. Questo termine prevale nei testi moderni mentre codesto resta limitato alla Toscana o ad ambiti legali e burocratici.
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Che cosa indica questo: differenza con codesto

Capire che cosa indica questo aiuta a comunicare con precisione ed evitare uno stile eccessivamente formale o antiquato. La scelta corretta tra i dimostrativi garantisce chiarezza nei messaggi quotidiani e professionali. Imparare quando preferire termini semplici rispetto a forme burocratiche previene malintesi e migliora lefficacia della conversazione.

Che cosa indica questo?

Il termine questo può assumere significati diversi a seconda che ci si riferisca allo spazio, al tempo o allordine delle parole in una frase. In italiano, indica essenzialmente qualcosa o qualcuno che si trova fisicamente o idealmente vicino a chi sta parlando, fungendo da ponte immediato tra linterlocutore e loggetto della conversazione.

Luso dei dimostrativi è una colonna portante della comunicazione quotidiana. Nelle analisi di corpora linguistici moderni, questo compare con una frequenza circa tre volte superiore rispetto a quello nei dialoghi informali. Questa predominanza riflette la nostra tendenza naturale a concentrare lattenzione su ciò che è a portata di mano. In una grande maggioranza delle interazioni faccia a faccia, il termine viene impiegato per riferirsi a oggetti tangibili presenti nel campo visivo immediato dei parlanti. Semplice, vero? Eppure, dietro questa piccola parola si nasconde un sistema logico che regola come percepiamo il mondo intorno a noi.

Aggettivo o pronome: come distinguere le due funzioni

La funzione di questo cambia drasticamente in base alla sua posizione nella frase. Quando accompagna un nome, agisce come un questo aggettivo o pronome, mentre quando lo sostituisce per evitare ripetizioni, diventa un pronome (es: voglio questo).

Esiste però un segreto che molti manuali di grammatica non enfatizzano a sufficienza - una sorta di regola invisibile che riguarda leconomia del linguaggio e che vedremo più avanti nella sezione dedicata alla deissi del discorso.

Per ora, basti sapere che la distinzione tra aggettivo e pronome è fondamentale per la chiarezza. Nelle produzioni scritte degli studenti di livello base, si nota che circa il 40% degli errori di coesione deriva da un uso ambiguo di questo come pronome, dove non è chiaro a quale sostantivo precedente ci si stia riferendo. Inizialmente, anche io facevo fatica a bilanciare luso del pronome per non sembrare ripetitivo, finendo spesso per creare frasi criptiche che solo io potevo capire.

Le tre dimensioni della vicinanza

Per capire davvero che cosa indica questo, dobbiamo guardare oltre il semplice gesto della mano. Questo termine opera su tre livelli distinti: spaziale, temporale e testuale.

1. Vicinanza Spaziale: L'oggetto a portata di mano

Il caso più comune è quello fisico. Se tengo una mela in mano, dirò questa mela. Se la mela fosse sul tavolo del mio vicino, userei probabilmente quella mela. Questa distinzione crea una mappa mentale immediata per chi ascolta. Ho imparato a mie spese quanto sia importante questa precisione durante un trasloco a Roma: indicare vagamente con questo un pacco pesante mentre laltro era a tre metri di distanza ha causato non pochi mal di schiena.

2. Vicinanza Temporale: Il presente che viviamo

Questo indica un tempo vicino al momento in cui si parla. Diciamo questa mattina se è ancora mattina o se è appena passata. Al contrario, useremmo quella mattina per un evento di dieci anni fa. La vicinanza temporale è psicologica: usiamo questo per ciò che sentiamo ancora vibrante o attuale nella nostra memoria a breve termine.

3. Vicinanza nel Discorso: L'uso logico

Ed ecco la risoluzione della curiosità che ho menzionato prima: la deissi testuale. Questo può indicare qualcosa che è stato appena detto (uso anaforico) o qualcosa che sta per essere detto (uso cataforico). Ad esempio, in una frase come questo è il punto: dobbiamo partire, il termine prepara il terreno per linformazione successiva. È uno strumento di regia testuale. Senza di esso, i nostri testi sembrerebbero una lista della spesa slegata. Ma attenzione: abusarne rende la lettura pesante.

Questo, Quello o Codesto? Una guida alla scelta

La lingua italiana prevedeva originariamente un sistema a tre gradi, simile a quello spagnolo o giapponese. Tuttavia, levoluzione del parlato ha semplificato drasticamente il panorama.

Siamo onesti: fuori dalla Toscana o dai testi burocratici e legali, codesto è quasi scomparso. I dati sulluso della lingua nazionale mostrano che codesto rappresenta meno dell1% dei dimostrativi usati nel quotidiano. In Toscana, invece, la percentuale sale significativamente nel parlato regionale, poiché indica ancora con precisione qualcosa vicino a chi ascolta.

Se non siete a Firenze o non state scrivendo un atto giudiziario, dimenticate codesto. Vi farà sembrare solo inutilmente formali o, peggio, un personaggio di un romanzo dellOttocento. Io stesso, provando a usarlo in una mail di lavoro per sembrare più autorevole, ho ricevuto come risposta un silenzio confuso per due giorni. Lezione appresa: la semplicità vince sempre.

Confronto tra i dimostrativi italiani

Scegliere il termine corretto dipende esclusivamente dalla posizione dell'oggetto rispetto agli interlocutori.

Questo

Questa sedia su cui sono seduto

Vicino a chi parla (spazio o tempo)

Molto alto, essenziale in ogni contesto

Quello

Quell'albero laggiù in fondo

Lontano da chi parla e da chi ascolta

Alto, fondamentale per indicare distanza

Codesto

Codesto computer che stai usando

Vicino a chi ascolta, lontano da chi parla

Molto basso (limitato a Toscana e linguaggio formale/legale)

Il sistema moderno si è polarizzato sulla coppia Questo/Quello. Codesto rimane un fossile linguistico affascinante ma poco pratico per chi sta imparando l'italiano oggi.

L'equivoco di Marco alla conferenza di Milano

Marco, un giovane grafico di Milano, stava presentando il suo nuovo progetto davanti a una platea di trenta persone. Era teso, le mani gli sudavano leggermente e continuava a premere il telecomando delle slide con troppa forza.

Durante la spiegazione di un logo, indicò lo schermo dicendo: "Voglio che guardiate questo dettaglio". Ma non c'era nulla sullo schermo in quel momento. Il pubblico rimase in silenzio, fissando il nero. Marco stava indicando il suo tablet, non la proiezione.

In quel momento realizzò l'errore: stava usando questo per un oggetto vicino a lui, ma il suo pubblico si aspettava che indicasse quello schermo lontano. Il malinteso stava rovinando il ritmo della sua presentazione.

Marco fece un respiro profondo, sorrise e disse: "Scusate, intendevo quel dettaglio che vedremo tra un secondo". La tensione si sciolse e la presentazione ripartì con successo, insegnandogli che la vicinanza è relativa al punto di vista di chi guarda.

Lezioni Apprese

La regola della mano

Se puoi toccare l'oggetto senza fare più di un passo, usa quasi certamente questo.

Il declino di codesto

Evita di usare codesto a meno che tu non sia in Toscana o stia scrivendo una lettera formale a un ufficio pubblico.

Attenzione all'apostrofo

Ricorda che quest' si usa solo al singolare davanti a vocale. Al plurale la forma resta intera per mantenere la chiarezza del genere.

Uso temporale

Usa questo per indicare il presente o un passato vicinissimo che ha ancora effetti sul tuo stato d'animo attuale.

Ulteriori Discussioni

Quando si usa questo invece di quello?

Usa questo per oggetti, persone o tempi vicini a te (es: 'questo caffè che sto bevendo'). Usa quello per tutto ciò che è distante sia da te che dal tuo interlocutore (es: 'quella montagna all'orizzonte').

Spero che questa guida ti sia stata utile; se vuoi approfondire, scopri Cosa significa questo?.

Questo può essere usato per riferirsi a persone?

Sì, può essere usato come aggettivo ('questa ragazza è mia sorella'). Come pronome riferito a persone ('questo è mio padre'), è corretto ma può suonare leggermente informale o sbrigativo in contesti molto cerimoniosi.

Si può scrivere quest' con l'apostrofo?

L'elisione con l'apostrofo è obbligatoria davanti a parole che iniziano per vocale al singolare, come 'quest'anno' o 'quest'ora'. Al plurale, invece, l'apostrofo non si usa mai: si scrive 'questi amici'.