Come si chiama linsetto che mangia le api?
Insetto che mangia le api: la Vespa velutina
Scoprire quale insetto che mangia le api minaccia gli alveari è fondamentale per proteggere la biodiversità. Riconoscere i predatori naturali e alieni permette agli apicoltori di intervenire rapidamente contro le infestazioni. Approfondisci le caratteristiche di queste specie per salvaguardare le tue colonie e prevenire danni irreparabili alla produzione di miele.
Il killer numero uno: la Vespa velutina
Linsetto che mangia le api si chiama Vespa velutina, nota anche come vespa velutina calabrone asiatico o vespa dalle zampe gialle. Si tratta di una specie aliena invasiva che cattura le api in volo davanti allalveare per nutrirsi delle loro proteine, causando il collasso di intere colonie in brevissimo tempo.
La situazione in Italia è diventata seria. Ad oggi, la presenza di questo predatore è stata documentata in 8 regioni italiane, con lultimo avvistamento significativo avvenuto in Sardegna, nella provincia di Nuoro, a luglio 2025.
Nelle aree più colpite del Nord Italia, come la Liguria e la Toscana settentrionale, la mortalità delle api dovuta a questo calabrone è stimata intorno al 30%. In Toscana, gli sforzi di contenimento hanno portato alla distruzione di circa 1.300 nidi entro linizio del 2026, ma la pressione sulle api bottinatrici resta altissima. Senza interventi rapidi, la cosa mangia le api miele può subire cali drastici, mettendo a rischio non solo leconomia apistica ma lintero ecosistema locale.
A dire il vero, la prima volta che ho osservato il comportamento di caccia della velutina sono rimasto pietrificato. Rimane sospesa in aria, immobile, esattamente davanti allingresso dellalveare. - Un comportamento chiamato hovering che mette ansia solo a guardarlo. - Quando unape rientra stanca dal lavoro, il calabrone la colpisce con una velocità incredibile. Non è solo una questione di perdita numerica; lintero alveare smette di uscire per paura, morendo letteralmente di fame allinterno.
Come riconoscere l'insetto nemico delle api
Identificare correttamente linsetto è fondamentale per evitare di uccidere specie utili. Molti scambiano il calabrone europeo (Vespa crabro) per il predatore asiatico, ma la differenza tra calabrone europeo e asiatico sono nette se sai dove guardare.
Vespa velutina vs Calabrone europeo
La Vespa velutina è leggermente più piccola del nostro calabrone comune e ha una colorazione molto più scura, quasi nera. Il dettaglio più semplice da individuare? Le punte delle zampe sono di un giallo acceso, a differenza del calabrone europeo che le ha interamente brune. Inoltre, laddome della velutina presenta una sola banda arancione verso la fine, mentre il nostro calabrone è prevalentemente giallo e nero. Errare lidentificazione significa colpire un predatore naturale che fa parte del nostro equilibrio da secoli.
Ho visto spesso apicoltori alle prime armi distruggere nidi di Vespa crabro pensando di fare del bene. Errore grave. Il calabrone europeo mangia sì qualche ape, ma funge anche da equilibratore naturale. La velutina, invece, è un insetto alieno nemico dell'alveare. Non ha nemici naturali qui. È una lotta impari. Serve occhio clinico.
Altri predatori: Vespa orientalis e Aethina tumida
Sebbene la velutina domini le cronache al Nord, il Centro-Sud Italia sta affrontando lespansione della Vespa orientalis. Questo calabrone, di colore rosso ruggine con una vistosa macchia gialla sulla testa, è storicamente presente in Sicilia e Calabria ma ora sta risalendo verso Lazio e Toscana, favorita dalle temperature sempre più miti.
Cè poi un nemico ancora più piccolo e subdolo: lAethina tumida, o piccolo coleottero dellalveare. Non mangia le api adulte in volo, ma le sue larve scavano gallerie nei favi nutrendosi di miele e polline, causando la fermentazione del raccolto. A causa della persistenza di questo parassita, territori come la Calabria e la Sicilia resteranno soggetti a restrizioni totali per lo spostamento di materiale apistico almeno fino alla fine del 2026. Questo dimostra quanto sia difficile eradicare una specie una volta che ha trovato il clima ideale.
Cosa fare se avvisti un nido
La rapidità è tutto. Un singolo nido di velutina può produrre migliaia di nuovi individui in una stagione. Se pensi di averne visto uno, non tentare mai di rimuoverlo da solo. Il veleno è potente e i calabroni sono estremamente aggressivi se disturbati vicino a casa loro.
Ecco come procedere: 1. Scatta una foto se possibile (senza avvicinarti troppo) 2. Segnala lavvistamento ai portali regionali come segnalazione vespa velutina piemonte liguria 3. Avvisa le associazioni apistiche locali 4. Monitora gli alveari vicini per verificare se ci sono calabroni in hovering
Confronto tra i principali calabroni in Italia
Distinguere il predatore alieno dalle specie autoctone è il primo passo per proteggere la biodiversità senza causare danni inutili.Vespa velutina (Calabrone asiatico) - KILLER
- Circa 3 cm, leggermente più piccola della specie europea
- Specie aliena invasiva proveniente dal Sud-est asiatico
- Caccia le api davanti all'alveare restando ferma in volo (hovering)
- Corpo nero, una banda arancione sull'addome e zampe con estremità gialle
Vespa crabro (Calabrone europeo) - NATIVO
- Più grande, fino a 3,5 - 4 cm per le regine
- Specie autoctona utile all'equilibrio dell'ecosistema
- Cacciatore generalista, meno ossessionato dalle api rispetto alla velutina
- Addome giallo con macchie nere e zampe interamente brune o rossastre
Vespa orientalis (Calabrone orientale) - IN ESPANSIONE
- Dimensioni medie, circa 2,5 - 3,5 cm
- Autoctona del Sud Italia, ora in rapida diffusione verso Nord
- Molto attiva nelle ore calde, predatore temibile per l'apicoltura del Sud
- Colore rosso ruggine uniforme con due bande gialle sull'addome
Mentre la velutina è il nemico principale per ferocia e impatto alieno, l'orientalis sta diventando una minaccia climatica al Centro-Sud. La protezione della specie nativa Crabro è fondamentale per non lasciare spazio libero ad altre invasioni.La battaglia di Marco nel Ponente Ligure
Marco, apicoltore con 50 arnie vicino a Imperia, ha visto le sue api smettere improvvisamente di volare in un martedì afoso. Davanti ai predellini, tre calabroni neri con le zampe gialle facevano la guardia, bloccando ogni attività.
Inizialmente ha provato con trappole a base di birra e zucchero, ma catturavano troppe farfalle e pochi calabroni. Nel frattempo, in soli dieci giorni, ha perso il 15% delle sue api bottinatrici, indebolendo mortalmente tre famiglie.
Dopo aver consultato un esperto locale, ha capito che le trappole servivano solo in primavera per le regine. Per l'estate ha installato delle 'arpe elettriche' davanti alle arnie, dispositivi che colpiscono i calabroni senza ferire le api.
Grazie a questa tecnologia e alle segnalazioni immediate ai nuclei di protezione, Marco è riuscito a salvare il resto degli alveari, portando la perdita finale sotto il 10% e imparando che il monitoraggio quotidiano è l'unica difesa reale.
Giuseppe e la minaccia invisibile in Sicilia
Giuseppe gestisce un'azienda agricola vicino a Siracusa e nel 2024 ha trovato uno strano fango maleodorante all'interno di un favo di miele appena raccolto. Le api erano agitate ma non c'erano calabroni visibili nei paraggi.
Pensando a un problema di umidità, ha isolato il telaino, ma in poche ore ha visto decine di piccole larve bianche divorare tutto. Si trattava di Aethina tumida, il piccolo coleottero dell'alveare che può distruggere un laboratorio in una notte.
Ha dovuto denunciare il focolaio alle autorità sanitarie, affrontando la dura realtà del blocco totale delle vendite. Ha capito che la pulizia maniacale degli strumenti e il controllo del suolo sotto le arnie sono vitali.
Entro l'inizio del 2026, grazie a protocolli di biosicurezza rigidissimi, Giuseppe ha ripreso la produzione, diventando un punto di riferimento regionale per la lotta contro i parassiti invasivi del miele siciliano.
Riepilogo dei Punti Chiave
Identifica le zampe gialleSe l'insetto ha le estremità delle zampe gialle e il corpo prevalentemente nero, è quasi certamente la temibile Vespa velutina.
Nelle zone infestate del Nord Italia si registrano perdite medie del 30% degli alveari, con picchi che possono superare il 50% in assenza di difese.
Segnala, non agire da soloLa distruzione dei nidi richiede professionisti; segnalare tempestivamente a StopVelutina può salvare migliaia di api nel tuo quartiere.
Non dimenticare il SudLa Vespa orientalis sta colonizzando il Centro-Nord, mentre l'Aethina tumida resta la minaccia numero uno per l'apicoltura in Calabria e Sicilia fino a tutto il 2026.
Altri Problemi Correlati
Cosa mangia esattamente la Vespa velutina dell'ape?
Il calabrone non mangia l'intera ape. Dopo averla catturata, la decapita, rimuove le ali e l'addome per concentrarsi sul torace, che è la parte più ricca di muscoli e proteine, ideale per nutrire le sue larve nel nido.
Le api italiane sanno difendersi da questo insetto?
Purtroppo le nostre api (Apis mellifera) non hanno sviluppato tattiche di difesa efficaci contro la velutina, a differenza delle api asiatiche che riescono ad 'appallottolare' il predatore uccidendolo per calore. In Italia, le api reagiscono spesso chiudendosi in un blocco difensivo che le porta alla morte per fame.
Perché le vespe mangiano le api proprio in estate e autunno?
In questo periodo i nidi di calabrone raggiungono la massima dimensione e hanno bisogno di enormi quantità di proteine per allevare le nuove regine che svernano. Gli alveari diventano quindi dei 'supermercati' proteici facili da sfruttare.
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