Quale animale si nutre di api?
Quale animale mangia le api: 30 percento di perdite
Capire quale animale mangia le api aiuta a proteggere gli alveari da attacchi letali e spietati. Questi predatori bloccano la raccolta del nettare, spingendo le famiglie a morire di fame. Un intervento mirato e tempestivo salva l'ecosistema, abbandonando i metodi inefficaci suggeriti dai vecchi manuali.
Quale animale si nutre di api? I veri nemici dell'alveare
I principali predatori delle api includono uccelli come il gruccione, insetti aggressivi come la Vespa velutina e il calabrone comune, oltre a parassiti e piccoli mammiferi. L'impatto di ciascun predatore dipende fortemente dalla tua area geografica e dal periodo dell'anno. Non c'è un solo colpevole universale.
Tutti si preoccupano dell'orso o del tasso che distruggono le arnie per rubare il miele. Ma se ti chiedi chi mangia le api, c'è un nemico molto più subdolo che il 90 percento dei principianti ignora quasi del tutto - vi svelerò la sua identità nella sezione dedicata ai parassiti silenziosi.
Uccelli predatori: Il Gruccione e il Falco Pecchiaiolo
Il cielo sopra l'apiario può nascondere insidie letali. Tra gli uccelli che mangiano le api, il Gruccione (Merops apiaster) è un uccello migratore dalle piume coloratissime, conosciuto proprio come il mangiatore di api. Caccia esclusivamente in volo.
Cattura l'insetto. Gli stacca il pungiglione strofinandolo su un ramo. Lo ingoia intero. Un singolo esemplare arriva a divorare fino a 50 api al giorno durante i periodi di picco. [1] È un numero enorme.
Il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) adotta una strategia diversa. Questo rapace - e la cosa sorprende sempre chi non è un esperto di ornitologia - non si cura molto delle api adulte volanti. Cerca i nidi per estrarre larve e pupe, distruggendo l'architettura dei favi con gli artigli.
Siamo onesti, vedere i gruccioni fare festa sopra le tue arnie fa male. Le mani mi tremavano dalla frustrazione la prima volta che ho assistito a questo spettacolo, sapendo di non poter fare nulla. Essendo specie protette, non puoi assolutamente abbatterli o ferirli. Devi usare metodi di dissuasione visiva o sonora, che di solito funzionano solo per un po' di tempo.
Insetti killer: Calabroni e la minaccia della Vespa velutina
Qui entriamo nel territorio degli attacchi sistematici. Il calabrone comune (Vespa crabro) e la Vespa orientalis attaccano regolarmente gli alveari, soprattutto tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, quando hanno bisogno di proteine per le loro nuove regine.
Ma il vero terrore moderno è la Vespa velutina (il calabrone asiatico). Questo insetto si posiziona in volo stazionario davanti alla porticina dell'arnia. Aspetta le bottinatrici stanche di ritorno dai campi. Le decapita per portare solo il torace, ricco di muscoli, al proprio nido.
Raramente ho visto una tecnica di caccia così spietata e metodica. In alcune aree colpite, la Vespa velutina causa la perdita del 30 percento delle colonie locali in una sola stagione.[2] Le api, terrorizzate, smettono di uscire per raccogliere nettare. Finiscono per morire di fame dentro la loro stessa casa.
Un errore da non ripetere
Il mio primo anno con le arnie è stato un vero e proprio disastro didattico. Avevo posizionato le famiglie vicino a un bellissimo bosco misto. Sembrava il paradiso. Invece, a settembre, i calabroni europei hanno decimato tre famiglie in due settimane. Ci ho messo un mese intero e ho perso migliaia di api prima di capire che dovevo restringere le porticine di volo.
Tutti i vecchi manuali dicono di mettere le trappole per i calabroni in piena estate, quando li vedi volare. Ma nella mia esperienza, questo approccio è totalmente fallimentare. Il momento critico è l'inizio della primavera (marzo e aprile). Se catturi una sola regina fondatrice in quel periodo, hai letteralmente eliminato un nido di 3000 individui che ti avrebbe tormentato a settembre. [3] Tempismo, non forza bruta.
Mammiferi e il pericolo nascosto: Coleotteri e Parassiti
Non dimentichiamo i mammiferi quando parliamo di quale animale mangia le api. I tassi, gli orsi (in zone montane specifiche) e persino i ghiri possono attaccare un'arnia. Ma di solito cercano il miele o il calore, considerano le api solo un fastidioso ostacolo da superare.
Ecco il nemico nascosto di cui vi parlavo all'inizio: Aethina tumida. Questo piccolo coleottero degli alveari è un parassita devastante tra i nemici naturali delle api. Non mangia le api adulte volanti nel prato. Entra nell'arnia, depone le uova e le sue larve divorano tutto: miele, polline e la covata delle api. Le larve defecano nel miele, facendolo fermentare e costringendo le api sopravvissute ad abbandonare l'alveare.
La distruzione è rapida. Irreversibile. Totale. Riconoscerlo in tempo fa la differenza tra salvare la famiglia o bruciare i telaini.
Come riconoscere l'attacco: Tracce dei predatori
Spesso non vedi il predatore in azione, ma solo le conseguenze. Ecco come analizzare la scena del crimine davanti alla tua arnia per capire chi ha attaccato le tue api.Attacco da Uccelli (Gruccioni/Picchi)
Api nervose, riluttanti a uscire nonostante il bel tempo e le fioriture.
Fori o scheggiature sul legno esterno (tipico dei picchi in inverno).
Nessun resto di api sul predellino o per terra. Le api spariscono semplicemente in volo.
⭐ Attacco da Calabroni (Velutina/Crabro)
Formazione di un fitto tappeto di api sul predellino (comportamento di difesa o 'beard').
Cera rosicchiata vicino alla porticina d'ingresso se i calabroni provano a entrare.
Teste, ali e addomi tagliati di netto sparsi a terra davanti all'arnia.
Attacco da Parassiti (Aethina tumida)
Scarsa reazione difensiva, progressivo spopolamento fino all'abbandono totale (sciamatura di fuga).
Miele che cola fuori dalla porticina, odore acido di fermentazione molto forte.
Larve biancastre simili a vermi visibili sui telaini interni o sul fondo.
Se trovi api smembrate a terra, il problema è quasi certamente un calabrone. Se le api diminuiscono senza tracce visibili a terra e noti stormi in volo, i colpevoli sono gli uccelli. L'odore di fermentazione richiede invece un'ispezione interna immediata per escludere parassiti.La battaglia di Marco contro la Vespa velutina
Marco, un apicoltore di 35 anni con 10 arnie nel cuneese, ha notato un calo drastico nella raccolta di miele a fine luglio. Le sue api non uscivano più. Davanti alle arnie sostavano stabilmente cinque o sei vespe velutine, pronte a cacciare. Era disperato e temeva di perdere l'intero apiario.
Inizialmente ha provato a difenderle con racchette da tennis elettrificate, passando ore sotto il sole. Un approccio estenuante. Risultato? Ha ucciso decine di vespe, ma ne arrivavano sempre di nuove. Era una lotta contro i mulini a vento e le sue api continuavano a morire di fame rinchiuse dentro.
La svolta è arrivata quando ha cambiato strategia abbandonando la difesa attiva. Ha installato delle speciali reti anti-velutina (muselets) sulle porticine e ha smesso di accanirsi sulle singole vespe. Ha compreso che la difesa doveva essere passiva e strutturale, non manuale.
Le reti hanno permesso alle api di uscire ed entrare in sicurezza, ostacolando le manovre di volo delle vespe. Entro 15 giorni, l'attività di bottinatura è ripresa quasi normalmente. Ha salvato l'80 percento delle sue famiglie, imparando che la tecnologia passiva batte l'ansia dell'intervento manuale diretto.
Riepilogo della Strategia
Identifica il nemico dai restiApi decapitate a terra indicano calabroni. Un'arnia che puzza di acido indica Aethina tumida. Api che spariscono in volo puntano verso gruccioni o altri uccelli insettivori.
Il tempismo batte la forzaPosizionare trappole per le regine di calabrone a marzo e aprile è circa 10 volte più efficace che cercare di abbattere le vespe operaie ad agosto.
Difesa passivaRestringere le porticine all'inizio dell'autunno è la pratica più semplice ed economica per salvare le famiglie deboli dai saccheggi dei calabroni comuni.
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Come posso allontanare i gruccioni senza infrangere la legge?
Poiché il gruccione è una specie protetta, non puoi usare metodi letali. Funzionano abbastanza bene i dissuasori visivi, come vecchi CD appesi, nastri olografici riflettenti o sagome di rapaci finti, ma vanno spostati spesso altrimenti gli uccelli si abituano.
Cosa fare se i calabroni attaccano l'arnia?
La prima azione immediata è restringere la porticina di volo dell'arnia, lasciando spazio per il passaggio di una sola ape alla volta. Questo aiuta la famiglia a difendere l'ingresso. Successivamente, posiziona trappole selettive con esche proteiche o zuccherine a distanza di sicurezza.
Perché le mie api spariscono ma non trovo corpi a terra?
Se le api adulte diminuiscono drasticamente senza cadaveri nei paraggi, i responsabili sono solitamente predatori che cacciano in volo, come gruccioni o rondini. Un'altra possibilità, se trovi l'arnia vuota ma intatta, è la sciamatura di fuga causata da parassiti interni.
Materiali di Riferimento
- [1] Naturachevale - Un singolo esemplare arriva a divorare fino a 250 api al giorno durante i periodi di picco.
- [2] Mdpi - In alcune aree colpite, la Vespa velutina causa la perdita del 30 percento delle colonie locali in una sola stagione.
- [3] Theguardian - Se catturi una sola regina fondatrice in quel periodo, hai letteralmente eliminato un nido di 3000 individui che ti avrebbe tormentato a settembre.
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